mercoledì 17 marzo 2010

Il Pd e lo spoils system: meglio pensarci in tempo

Il Pd ha urgente bisogno di costruire una proposta di governo credibile. Per farlo, sarebbe ora di parlare molto dei contenuti che quella proposta dovranno caratterizzare.

Certo, le elezioni non si vincono solo sui contenuti: c'è molto di più in gioco, anche molto rumore, visibilità, marketing e tutte le cose che conoscete bene. Però i contenuti alla fine contano, conta la serietà delle proposte con le quali si intende risolvere i problemi che incidono nella vita dei cittadini.

I governi regionali tendono, per esempio, a utilizzare ampiamente lo strumento dello spoils system -- cioé il diritto dei governanti appena eletti di sostituire sistematicamente i dirigenti della pubblica amministrazione con persone di propria fiducia .

Lo ha fatto la giunta Cappellacci, ma lo ha fatto (o ha tentato di farlo) in grande misura anche la giunta Soru. Quasi sempre, la decisione di sostituire i dirigenti è stata basata su questioni di "fiducia", appunto, piuttosto che sulla valutazione rigorosa del merito. Ottimi dirigenti sono stati sostituiti con la stessa facilità con la quale sono stati spodestati dirigenti mediocri.

Il prossimo governo regionale di centrosinistra intende proseguire lungo questo percorso? Sarà o no consapevole che un legame così stretto tra politica e amministrazione è un danno per tutti, perché indebolisce una funzione essenziale per rendere efficaci le politiche pubbliche, soprattutto quelle di più lungo periodo?

Sarà il caso di pensarci bene. Un articolo di Luigi Olivieri appena uscito su laVoce.info è molto utile per capire i gravi danni che lo spoils system crea. Per esempio:


"La logica “fiduciaria” spesso, purtroppo, fa emergere una fiducia non nelle capacità tecniche, ma nella fedeltà all’appartenenza e allo sviluppo di gruppi di potere. ... È bene prendere atto che questo fenomeno non riguarda solo i grandi eventi o l’operato del dipartimento della Protezione civile. Dal comune più piccolo alla Regione più grande, dall’asfaltatura più banale di una stradina di periferia all’opera faraonica, gli schemi generali per incidere sono gli stessi. L’assessore chiede e ottiene l’inserimento nei programmi delle opere pubbliche lavori che rigonfiano e rendono irrealistici i programmi stessi, cerca di imporre l’incarico del progettista, pretende la deroga alle procedure evidenziando un’urgenza spesso connessa al ritardo con cui si decide di attivarsi, vuole controllare gli elenchi delle ditte da invitare, pretende di non svolgere gare pubbliche perché troppo burocratiche."

Il resto di questo ottimo articolo lo potete leggere cliccando qui: Se lo spoils system aiuta la corruzione